8° Memorial Manola Rosi

Otto anni. Tanti ne sono passati da quell’evento che come pochi altri ha sconvolto il mondo della ginnastica aretina e non solo. Una perdita che solo parlando di persone grandi può trasformarsi in una festa. E tale è stata, sabato 16, l’ottava edizione del Torneo Memorial Manola Rosi. Tante circostanze, tante emozioni si sono avvicendate all’interno del Palasport Mario D’Agata. La prima è toccata al Comitato Regionale Marche, che al termine della parte competitiva dell’evento si è aggiudicato il prestigioso trofeo bronzeo di Andrea Roggi. Nulla di nuovo in effetti nella formula, che il pomeriggio ha visto le atlete di diciannove Comitati sfidarsi per averlo. E’ stata la parte serale a fare la differenza, il Gala Omaggio a Manola…che questa volta di omaggi ne ha resi più di uno. Un omaggio a Marina Piazza, alla sua ultima uscita in veste di Direttore Tecnico Nazionale; tutte le tecniche di Italia si sono unite alla Società Petrarca nel salutarla dopo 20 anni di guida esperta e capace. Un omaggio ai 140 anni di storia della Società, che per l’occasione ha riunito gli atleti delle tre sezioni in un esercizio creato per celebrare l’occasione. E naturalmente l’omaggio a lei, a Manola e al “suo” sport. Che ha visto comunque qualcosa di nuovo: un diverso confronto, stavolta tra le Squadre che hanno preso parte all’ultimo Campionato di Serie A e B. Tutte loro sono state invitate a presentare una coreografia che le rappresentasse, tra le tante sarebbe stata scelta la più “innovativa”, per usare una parola cara a Manola. L’Albero della Vita, altra scultura realizzata da Andrea Roggi per la Squadra vincitrice, è andato ad arricchire il Palmarès della Società Lazio Flaminio. A decretarlo…una giuria del tutto speciale: cinque ex-ginnaste, di altissimo livello, tutte ormai fuori da questo loro mondo, e tutte care amiche di Manola: Giulia Staccioli, Micaela Imperatori, Simona Brusa, Irene Germini, Samantha Ferrari. Insieme a loro l’allenatrice delle ultime due, Lorena Monguzzi, anche lei grande amica di Manola. Una parentesi intensa, profonda, che ha visto persone che hanno fatto la storia della ginnastica trovarsi di nuovo per un’occasione speciale. Ultima emozione, non certo in ordine di importanza, quella regalata dalla presenza delle Farfalle Azzurre, la grande Squadra reduce dall’oro ai mondiali di Pesaro nella finale ai cinque cerchi. Guidate da Emanuela Maccarani e Olga Tishina, le ragazze hanno omaggiato il Palasport con due pregevoli esercizi, tra cui quello che è valso loro la vittoria iridata. Grazie a loro, alle atlete, alle tecniche e a tutti coloro che ancora una volta hanno reso possibile una serata speciale.

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